Luciano Corradini

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Attività associative ed Istituzionali

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Impegno nell’associazionismo scolastico e familiare

La mia attività di docente e di studioso si è sempre intrecciata con l’impegno per la promozione dell’associazionismo studentesco, familiare, professionale e sociale, a partire da un’esperienza positiva vissuta da ragazzo nella GIAC e nello MSAC, e in particolare nei campi scuola estivi. Di questo interesse sono testimonianza
la partecipazione alla vita dell’UCIIM, di cui sono stato presidente sezionale, provinciale, consigliere centrale e presidente nazionale; il contributo per la costituzione, a Reggio Emilia, dell’USM (Unione studenti medi, 1965), degli ORS (Organismi rappresentativi studenteschi), dell’AGe (Associazione genitori, 1968), e poi, a Roma, dell’ARDeP (Associazione per la riduzione del debito pubblico, 1993) e dell’AIDU (Associazione italiana docenti universitari, 1999). Sono stato anche cofondatore del circolo Leonardo di Reggio, con Piero Stefani, Isa Bussi, Romano Prodi, Camillo Ruini. Dal 1997 al 2006 sono stato eletto per tre mandati presidente nazionale dell’UCIIM.

Alla riflessione si sono associate la pedagogia del gesto e della testimonianza, individuale, familiare, associativa. Di qui l’impegno costante per la formazione dei docenti, nell’ambito di un ripensamento e di un rilancio anche organizzativo dell’ Uciim (www.uciim.it) , il dialogo più intenso con l’ Aimc e con le associazioni laiche, la fondazione dell’ Aidu, associazione italiana docenti universitari (www.aiduassociazione.it)  e la stessa provocazione del «volontariato fiscale», da cui è nata l’Ardep (www.ardep.it), per segnalare la necessità di consentire all’Italia indebitata una dignitosa ed efficace partecipazione all’Europa dell’euro. Mia moglie non solo ha accettato questo singolare “esperimento dimostrativo”, ma vi svolge da anni il ruolo di segretaria.

 Impegno nel mondo istituzionale

Nel campo istituzionale si dice che io abbia svolto un ruolo attivo nella gestione e nella trasformazione delle strutture organizzative e decisionali del sistema scolastico, e nella messa a punto di ragioni e di motivazioni utili a ridurre la distanza che quasi sempre esiste fra norme e comportamenti.  Questo ho fatto in riferimento ad una visione che si può definire di pedagogia istituzionale, ispirata a principi personalistici e comunitari. Sono stato  presidente dell’IRRSAE Lombardia per due mandati quinquennali (1979-1990), vicepresidente pro-ministro del Consiglio nazionale della PI (1989-1997), sottosegretario alla PI nel governo Dini, col ministro Lombardi (1995-96).

Dal 1997 al 2007 sono stato nominato per due mandati membro del Comitato di valutazione del sistema scolastico della Provincia autonoma di Trento. Dopo il pensionamento ho continuato a lavorare per la scuola, anche come presidente di Gruppi di lavoro istituiti dai ministri Fioroni (2006) e Gelmini (2008-2009), sui temi dell’educazione civica. La rivista “Tuttoscuola” del gennaio 2010 mi ha menzionato tra i protagonisti della scuola del 2009.
Nel periodo di servizio al Ministero, inizialmente per mezzo di una convenzione firmata dal ministro Giovanni Galloni con l’Università di Milano (1989), ho curato, nel settore “problemi della condizione giovanile” dell’Ufficio Studi, le iniziative per l’educazione alla salute (dpr 309/1990), l’educazione stradale, la lotta contro la dispersione scolastica. Ho contribuito in tal modo a inaugurare la stagione della progettazione scolastica pluriennale, con i progetti Giovani ’93, Ragazzi 2000, Arcobaleno e Genitori.

Durante l’anno e mezzo del governo Dini, come sottosegretario col ministro Giancarlo Lombardi, avendo come segretario Piero Cattaneo, ho cercato di portare a sintesi culturale e istituzionale le “educazioni”, con l’intenso lavoro condotto nel CNPI e nella presidenza della commissione per l’educazione civica, che ha elaborato, oltre a un curricolo continuo di educazione civica e cultura costituzionale, la Direttiva ministeriale 08-02-1996, n. 58, con l’allegato documento “Nuove dimensioni formative educazione civica e cultura costituzionale”).
Ho promosso intese anche conviviali fra CNPI e CUN e fra i Ministeri dell’Università e della PI, per attuare gli artt. 3 e 4 della legge 341/1990, conducendo fino alle soglie dell’approvazione i decreti istitutivi della scuola di specializzazione all’insegnamento secondario (DPR 31.07.1996 n. 470) e del corso di laurea in scienze della formazione primaria (DPR 31.07.1996 n. 471), varati poi dal primo governo Prodi. Per l’Università di Roma Tre e la SSIS Lazio ho contribuito all’avvio e al consolidamento dei nuovi percorsi formativi.
Sul piano internazionale ho rappresentato il Governo e la scuola italiana in sede di Unione Europea, di Consiglio d’Europa, di UNESCO, di UNICEF. Sono stato per tre tornate membro della giuria del premio europeo «Alcuino» dell’EPA (European Parents Association), e ho partecipato per oltre un decennio ai convegni del SIESC, aderente a Pax Romana, promuovendone la trasformazione statutaria in FEEC, Federazione europea di docenti cristiani.
Ho partecipato ad un viaggio di studio di tre settimane negli USA, nel 1986, nell’ambito del “Visitors Program” del Governo americano, per conoscere direttamente il sistema scolastico e universitario statunitense. Nel 1989 ho partecipato al seminario Italo statunitense su invito del Center for civic education di Calabasas (Los Angeles), sia alla sessione italiana a Urbino, sia a quella statunitense a Los Angeles.
Nel 1990 sono stato invitato dal Governo argentino a tenere a Cordoba la prolusione al corso di specializzazione in scienze dell’educazione, in collaborazione con 5 paesi dell’America Latina, sul tema “Los desafios de la educacion en la postmodernidad”. Ho visitato anche il Centro da juventute di Fortaleza, in Brasile, fondato dai padri Piamarta.
Nel 1991, su invito del Centro sovietico ”Educateurs pour la paix”, aderente all’UNESCO, ho partecipato ad Alma Ata ad un convegno sull’educazione alla pace nella scuola. Nonostante i nostri documenti fatti arrivare all’ONU, la guerra del Golfo scoppiò di lì a pochi giorni.

La mia conoscenza del mondo politico si è accresciuta con l’accettazione della candidatura a Brescia, per la Camera dei Deputati, nel 1994, nelle liste del PPI di Brescia (Patto per l’Italia), su invito di Mino Martinazzoli. Non eletto, ho rinunciato a una successiva candidatura, per dedicarmi all’impegno associativo. Ho collaborato per oltre un trentennio all’organizzazione dei convegni internazionali della Fondazione Serio di Praia a Mare.

Continua-->Profilo pedagogico e testimonianze

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2011 14:17  

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