Luciano Corradini

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Cittadinanza e Costituzione: la tela di Penelope?

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Cittadinanza e Costituzione: la Tela di Penelope?

Intervista a Luciano Corradini

a cura di Francesco Paolo Calvaruso

Scuola Dottorale Internazionale di Studi Umanistici

Modelli di Formazione: analisi teorica e comparazione

Università della Calabria

D. Professor Corradini, Lei è da quasi mezzo secolo sostenitore di un impegno istituzionale più forte per l’educazione civica nella scuola. Ha presieduto quattro volte, in governi diversi, gruppi di lavoro ministeriali su questa materia.  L’ultimo di questi gruppi ha elaborato i relativi “programmi”, che il ministro Gelmini ha ufficializzato col Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di ‘Cittadinanza e Costituzione’ (4 marzo 2009).

Come è arrivato a questo traguardo? Ne è soddisfatto?

R. In effetti sono stato presidente della Commissione istituita dal ministro Lombardi per l’aggiornamento dei programmi di educazione civica (1996-96), membro della Commissione istituita dal ministro Moratti per le Indicazioni nazionali relative alla convivenza civile (2005-2006), coordinatore del gruppo Legalità e cittadinanza, nell’ambito del Comitato Scuola e Legalità istituito dal ministro  Fioroni (2007) e presidente del Gruppo di lavoro per l’educazione civica istituito dal ministro Gelmini (2008-2009). Lo chiamavamo GLEC. Provo a riassumere l’itinerario compiuto, ricordando l’appunto che ho inviato al ministro Mariastella Gelmini nel gennaio del 2009, nel corso dei lavori di stesura del citato Documento d’indirizzo. Ho proposto le varie denominazioni utilizzate successivamente fino ad allora in sede istituzionale e altre denominazioni possibili, aggiungendovi alcune note esplicative, perché il Ministro scegliesse il nome che le appariva più adatto a battezzare quella “cosa” tanto antica e tanto nuova che le avevamo proposto. Le cito questo elenco.

 

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Debito pubblico tra etica e cultura

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Uscire dalla crisi: l’economia non basta

Debito pubblico tra etica e cultura Luciano Corradini

Un vertice romano per ripensare e ridisegnare l’Unione Europea?

Mentre l’8 settembre si svolgeva a Brescia l’assemblea nazionale dell’ARDeP, associazione per la riduzione del debito pubblico, che ha eletto il suo quarto presidente nella persona di Pasquale Moliterni, docente di didattica nell’Università di Roma Foro Italico, dal meeting di Cernobbio il presidente del Consiglio italiano Mario Monti e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy annunciavano un prossimo vertice straordinario a Roma, per combattere i fenomeni di disgregazione e di populismo che stanno percorrendo l’Europa. Non, dunque, per affrontare problemi economici e finanziari, pur incombenti e inevitabili, ma problemi psicologici, culturali, etici e politici, come  condizioni altrettanto importanti per uscire dal tunnel della crisi.

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Quale spazio per Cittadinanza e Costituzione?

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Commento alla bozza indicazioni nazionali primo ciclo.

(Luciano Corradini 13 6 2012)  (v. Edscuola Cillo)


Fra i paradossi della storia ce n’è uno che riguarda la nostra società di oggi, e in particolare la nostra scuola. Lo esprimo in questo modo. Più abbiamo bisogno di fornire ai giovani bussole e carte nautiche per orientarsi e navigare nel mare tempestoso della società globale, meno valorizziamo gli strumenti fondamentali di cui disponiamo.

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La nostra scuola oggi: una comunità educante? (Scuola e formazione)

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La nostra scuola oggi: una comunità educante? (Scuola e formazione)

Recupero e ripresa: due categorie per vivere la scuola oggi

Non so quanti ricordino che il dpr 416/1974, ricuperato nell’art.3 del d.leg.vo 297/1994, afferma che gli organi collegiali scolastici, dalla sezione al CNPI, sono stati istituiti “al fine di realizzare… la partecipazione alla gestione della scuola, dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica”. Partecipazione, gestione, comunità sono parole datate, che risalgono all’inizio del secolo scorso e che sono “esplose” negli anni ’60 e ’70. Possono dire ancora qualche cosa di vero e di praticabile anche oggi?

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Maggio 2012 21:59 Leggi tutto...
 

Dal debito al credito pubblico: incubi, sogni e progetti (Nuova Secondaria)

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Dal debito al credito pubblico: incubi, sogni e progetti (Nuova Secondaria)

di Luciano Corradini professore emerito di pedagogia generale nell’università di Roma Tre

“Un po’ con dolore un po’ con vergogna abbiamo vissuto in questi ultimi mesi una retrocessine evidente della nostra immagine nazionale, dovuta alla caduta  del nostro peso economico e politico nelle vicende internazionali ed europee”. Così Giuseppe De Rita dà inizio al 45° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, CENSIS, Angeli, Roma, 2011.

La causa di questa caduta sta nell’”insipienza d’aver accumulato per decenni un abnorme debito pubblico”, nell’impreparazione politica ad affrontare “un attacco speculativo che vedeva nella finanza pubblica italiana l’anello debole dell’incompiuto sistema europeo” e nell’incapacità di adeguata reazione del Governo.

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Educazione evangelizzazione e pubblicità nel dialogo con i giovani

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Educazione evangelizzazione e pubblicità nel dialogo con i giovani (21 1 012)

I ragazzi hanno oggi, assai più che nel passato, opportunità di imbattersi in messaggi di tipo religioso e di frequentare gruppi o reti di credenti. Giornali, riviste, radio, televisione, internet offrono informazioni, messaggi, perfino occasioni di preghiera, come non è mai accaduto nella storia. Eppure questi messaggi, a volte qualificatissimi, a volte molto meno, non arrivano a destinazione come vorrebbero coloro che li inviano. Come non basta visitare una chiesa per capire il senso della luce accesa davanti al tabernacolo, così non basta sentire un’omelia papale per cogliere il valore del messaggio e di colui che lo propone.

Per affrontare questo rilevante problema di comunicazione, ci soffermiamo sulla forma di dialogo che Gesù di Nazareth e Paolo di Tarso hanno sviluppato con i destinatari del loro messaggio.

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