Attività istituzionali  

Impegno nel mondo istituzionale di Luciano Corradini

 

Nel campo istituzionale, come primo presidente dell’IRRSAE Lombardia (1979-1990), vicepresidente pro-ministro del Consiglio nazionale della PI (1989-1997), sottosegretario alla PI nel governo Dini, col ministro Lombardi (1995-96), ed infine dal 1997 al 2006 come presidente nazionale dell’UCIIM, ha svolto un ruolo attivo nella gestione e nella trasformazione delle strutture decisionali ed organizzative del sistema scolastico, secondo una visione che si può definire di pedagogia istituzionale ispirata a principi personalistici e comunitari. Dal 1997 al 2007 è stato membro del Comitato di valutazione del sistema scolastico della Provincia autonoma di Trento.

Anche dopo il pensionamento ha continuato a lavorare per la scuola, come presidente dei Gruppi di lavoro ministeriali istituiti dai ministri Fioroni (2006) e Gelmini (2008-2009) sui temi dell’educazione civica e costituzionale. La rivista “Tuttoscuola” del gennaio 2010 ne ha presenta un profilo, tra i protagonisti della scuola del 2009.

Nel periodo di servizio al Ministero, inizialmente con una convenzione firmata dal ministro Giovanni Galloni con l’Università di Milano, ha curato, nel settore “problemi della condizione giovanile”, le iniziative per l’educazione alla salute (dpr 309/1990), l’educazione stradale, la lotta contro la dispersione scolastica e ha inaugurato la stagione della progettazione scolastica pluriennale, con i progetti Giovani ’93, Ragazzi 2000, Arcobaleno e Genitori.

Durante l’anno e mezzo del governo Dini, come sottosegretario col ministro Giancarlo Lombardi, ha cercato di portare a sintesi culturale e istituzionale le “educazioni”, con l’intenso lavoro condotto nella presidenza della commissione per l’educazione civica, che ha elaborato un curricolo continuo di «cultura costituzionale» (Dir. Min. 08-02-1996, n. 58, “Nuove dimensioni formative educazione civica e cultura costituzionale”).

Ha promosso intese fra CNPI e CUN e fra i Ministeri dell’Università e della PI, per attuare gli artt. 3 e 4 della legge 341/1990, conducendo fino alle soglie dell’approvazione i decreti istitutivi della scuola di specializzazione all’insegnamento secondario (DPR 31.07.1996 n. 470) e del corso di laurea in scienze della formazione primaria (DPR 31.07.1996 n. 471), varati poi dal primo governo Prodi. Per l’Università di Roma Tre e la SSIS Lazio ha contribuito all’avvio e al consolidamento dei nuovi percorsi formativi.

 Sul piano internazionale ha rappresentato il Governo e la scuola italiana in sede di Unione Europea, di Consiglio d’Europa, di UNESCO, di UNICEF: è stato per tre tornate membro della giuria del premio europeo «Alcuino» dell’EPA (European Parents Association), e ha partecipato per un decennio ai convegni del SIESC, aderente a Pax Romana, promuovendone la trasformazione statutaria in FEEC, Federazione europea di docenti cristiani. La sua conoscenza del mondo politico si è accresciuta con l’accettazione della candidatura per la Camera nel 1994 per il PPI , su invito di Mino Martinazzoli, nel Patto per l’Italia, a Brescia. Non eletto, ha rinunciato ad una successiva candidatura, per dedicarsi all’impegno associativo. Per due quinquenni ha fatto parte del Comitato di valutazione del sistema scolastico della Provincia autonoma di Trento e ha collaborato per oltre un ventennio all’organizzazione dei convegni internazionali della Fondazione Serio di Praia a Mare, città della quale è cittadino onorario.

 

Documenti (in allestimento)